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Biografia
Nata a Melbourne, Victoria nel 1947, Maneesha (Juliet Forman) si è diplomata in Infermieria Generale nell’Ospedale Alfred di Melbourn, come ostetrica nell’ospedale Queen Victoria in Adelaide, e come psichiatra a Londra, in Inghilterra, nell’ospedale Maudsley. Si è trovata nel Movimento di Crescita Umanitaria in Inghilterra all’inizio degli anni ’70 e poi, diretta nuovamente verso l’Australia, si è fermata in India. Questa deviazione di itinerario cambiò interamente il corso della sua vita. Nell’ottobre del 1974 incontrò il Maestro Illuminato Osho (allora conosciuto come Bhagwan Shree Rajneesh). Subito realizzò di aver trovato nella visione di Lui quello che inconsciamente aveva cercato negli ultimi dieci anni. Insieme ad una dettagliata cronistoria della crescita con il lavoro di Osho, qualcosa della sua storia personale si trova nella Trilogia. Maneesha ha vissuto e lavorato veramente vicina ad Osho per gli ultimi 15 anni della vita del Maestro. Era la “cavia” nei primi tempi, quando Lui stava creando nuove tecniche di meditazione, ed una medium nel Suo lavoro energetico con ricercatori individuali. Maneesha divenne anche dichiaratamente il Suo primo edtore, un membro del Suo staff di medici per ogni emergenza, e colei che si occupava della documentazione del Suo lavoro. Osho disse di lei, “Ho trovato una persona che sa documentare meglio di quanto Ramakrishna abbia mai trovato in Vivekananda, o addirittura Socrate in Platone”.
“Era stato un caro amico – il medico personale di Osho, infatti – che mi aveva suggerito di lavorare con i moribondi. Lui mi aveva ricordato che io avevo una qualifica nell’essere una brava infermiera e, negli ultmi diciotto anni, una meditatrice, inoltre una persona che aveva vissuto molto vicino ad un mistico contemporaneo. “Io ero stata anche così fortunata ad essere presente accanto al letto di morte d Anna Freud e, attraverso quella esperienza, avevo compreso che se si va verso il moriondo con un approccio meditativo, tutto l’avvenimento potrebbe essere trasformato. E’ stato in questo modo che iniziai questa parte del mio lavoro – aiutando le persone ad incontrarsi con la morte consapevole (morire con dignità), con dignità, e a volte con gioia. “Colei - che - pone – le – domande - nei – discorsi - ad – un – Maestro - Illuminato, non è la maniera esatta per essere qualificato dalle persone che bussano alla tua porta !” “ Durante il mio primo tentativo di lavoro con i moribondi sono arrivata a comprendere che la migliore preparazione alla morte è la vita stessa! Se avete vissuto inconsciamente, entrerete nella morte in modo inconscio, se avrete bisogno di una vita miserevole, anche la vostra morte sarà miserevole. Quindi ho trasformato il mio lavoro per aiutare le persone nel riuscire ad esaminare la loro vita e portare una dimensione meditativa (dimensione meditativa ) in quello che loro avevano fatto della loro realtà quotidiana. “Personalmente non sono in grado di riuscire a restare sana in maniera semplice e di sentirmi realizzata se non ho la meditazione come risorsa.” |
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